Presentazione

Senzytec è un sistema biosensoristico innovativo che permette di misurare la concentrazione di vari analiti di interesse alimentare, industriale, di ricerca e clinico. È stato sviluppato in collaborazione con l’Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ed ha vinto il premio per l’innovazione della Regione Veneto.
Il sistema di misura Senzytec rappresenta una soluzione rapida, efficace ed affidabile che, grazie alla tecnologia basata su biosensori enzimatici, consente all’utilizzatore di condurre dei test a basso costo, in poco tempo e direttamente in situ. È estremamente semplice da usare ed intuitivo, in grado di fornire in pochi minuti risultati quantitativi precisi.

Con Senzytec2 è possibile effettuare le seguenti analisi:

- Etanolo
- Acido Malico
- Acido D-Lattico
- Acido L-lattico
- Glucosio
- Fruttosio
- Glucosio+Fruttosio

Applicazioni

  • Analisi del vino

    Un’applicazione consolidata è l’analisi in campo enologico, per monitorare il processo di fermentazione alcolica e la conversione malo-lattica.

     Nota applicativa vino 

  • Mele: monitorare l'atmosfera controllata

    Una nuova applicazione consiste nel monitorare la frutta conservata in atmosfera controllata dinamica (DCA), misurando con precisione la produzione di etanolo in mele e pere sottoposte a stress di ipossia.

     Nota applicativa mele 

  • L'etanolo negli agrumi e nel succo d'arancia

    Per tenere sotto controllo i processi fermentativi naturali che avvengono negli agrumi durante la maturazione, dopo la raccolta e nel prodotto confezionato.

     Nota applicativa arance 

Vantaggi

Economico Basso costo di strumento e sensori
Semplice
Lettura immediata dei risultati
Non richiede personale specializzato
Pretrattamento dei campioni non necessario o molto semplice
Rapido Risultati in 3-6 minuti
Accurato
Elevata selettività e specificità grazie al sistema biosensoristico enzimatico
Design e tecnologia dello strumento che minimizzano le interferenze
Volume minimo
Per la misura sono sufficienti 0.1 mL di campione
Compatto & completo
Richiede poco spazio
Il kit è completo di tutto il necessario: basta solo aggiungere acqua
Operatività sul campo È provvisto di una pratica valigetta e di alimentazione a batteria ricaricabile
Interfaccia PC
Trasferimento dati su PC
I risultati possono essere salvati e stampati
   

Specifiche tecniche

Controllo dello strumento Tastiera a 6 tasti o interfaccia su PC
Lingua 6 lingue selezionabili (Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Portoghese)
Alimentazione Batteria interna ricaricabile
Esterna con alimentatore
Dimensioni 14 x 21 x 5 cm
Peso 850 gr.
Memoria Fino a 2000 risultati
Connessione al PC Porta USB

Prodotti Senzytec

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 Prodotti Senzytec 


Per saperne di più: che cos’è un biosensore?

Un biosensore è un dispositivo integrato recettore-trasduttore, in grado di fornire informazioni analitiche quantitative con grande selettività, utilizzando un elemento di riconoscimento di tipo biologico. Il biosensore trasforma un’informazione chimica in un segnale misurabile, grazie ai due componenti di base, connessi in serie, che lo caratterizzano: un sistema di riconoscimento di tipo biologico ed un trasduttore fisico-chimico.

Il sistema di riconoscimento traduce l’informazione, tipicamente la concentrazione di un analita, dal dominio biologico in un segnale chimico, con un alto livello di selettività nei confronti dell’analita da misurare.

Il trasduttore, invece, trasferisce il segnale in uscita dal sistema di riconoscimento al dominio elettrico, essendo l’elemento biologico in contatto diretto con l’elemento trasduttore.

Infine, il trasduttore è connesso al sistema elettronico che permette l’elaborazione del segnale ed il processamento dei dati.
Esistono svariati tipi di biosensori, a seconda del sistema di riconoscimento impiegato (enzimi, anticorpi, cellule intere, etc.) o della modalità di trasduzione del segnale (sensori amperometrici, potenziometrici, ad effetto di campo o conduttività).

Nel caso dei biosensori enzimatici, uno o più enzimi sono immobilizzati sulla superficie dell’elemento trasduttore (solitamente un elettrodo metallico) e catalizzano una reazione con grande selettività verso il substrato da misurare. Le risposte di tipo transitorio o in stato stazionario sono poi monitorate da un detector integrato.

I sensori amperometrici si basano sulla misura della corrente prodotta dall’ossidazione o dalla riduzione di una specie chimica elettricamente attiva. Tipicamente le reazioni redox si realizzano mantenendo costante il potenziale applicato all’elettrodo di lavoro (di metallo o carbonio), o ad un array di elettrodi, rispetto all’elettrodo di riferimento. La corrente risultante è direttamente correlata alla concentrazione del bulk della specie elettricamente attiva. Le reazioni biocatalitiche sono generalmente scelte del primo ordine rispetto alla concentrazione nel bulk dell’analita di interesse, in modo tale che quest’ultima risulti proporzionale alle correnti prodotte in stato stazionario.